Da quattro anni la Tuscany Crossing è la gara di riferimento di questo territorio. 100 km indimenticabili tra vigneti, filari di cipressi,campi di grano e centri storici medioevali.

Ci sono luoghi che vivono e sono perfettamente presenti nell’immaginario collettivo grazie alla quantità di notizie inerenti e foto che si trovano immediatamente disponibili o perchè sfruttati come location in film importanti o video pubblicitari, sembrano esistere apposta a questa scopo, essere “icone” di un territorio e di una cultura e senza esagerare dell’Italia stessa. Sto parlando della Val d’Orcia, per cui potrebbe valere esattamente tutto ciò che ho scritto, ma credo che questo splendido angolo della nostra penisola sia invece fatto per sgretolare questo luogo comune, perché viverla sul posto, dormirci, svegliarsi, percorrerla correndo come facciamo noi di Soul Running provoca una serie di emozioni che nessuna immagine, anche la più perfetta, può ricreare.

Hans Zimmer & Lisa Gerrard ~ Now We Are Free

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Hans Zimmer & Lisa Gerrard ~ Now We Are Free

Sembra che qualcuno si sia divertito a plasmare con delle immense mani questo agglomerato di tufo e argilla donandogli movimenti morbidi e sublimi. Sembra che qualcuno abbia attaccato quà e là qualche cipresso isolato come fosse un menhir in cima alle colline. Sembra che altri ancora, più laboriosi, abbiano accostato muri di pietra e pareti di cotto per dare vita a “presepi” medievali e che infine un antico cartografo abbia disegnato le tracce delle strade di terra battuta ondulate e perfette, fatte apposta per creare un paradiso, quello per i Runners!!
Devo dire la verità, a parte un veloce passaggio in auto stile “gran turismo” sulla Cassia qualche anno fa, la Val d’Orcia vera non la avevo ancora visitata e vissuta. Ringrazio Soul Running e la mia scelta di lavoro per avermi portato qui e permesso anche di correrci insieme a Davide e Mirko e agli amici fantastici come Roberto, Paolo e Aurelio. Runners appassionati che sono anche gli organizzatori della ormai mitica Tuscany Crossing, 103 km la gara lunga, 53 km la corta, arrivata alla sua IV edizione il prossimo 23 aprile. Il percorso di gara è stato disegnato su di un lungo anello intorno alla rocca di Castiglione D’Orcia, baricentro e “faro” visibile dalle dolci colline che compongono questa splendida vallata.
Un lunghissimo “fartlek” su un percorso che tecnicamente non presenta difficoltà importanti o passaggi “estremi” ma che richiede una preparazione attenta perchè è corribile a ritmi da podismo per l’ottanta per cento e se la giornata fosse soleggiata i ripari al ”fresco” sono pochissimi. Una gara dura che alla fine accumula un dislivello positivo di 3120 mt, alternando allunghi su polverose strade bianche a sentieri che si inerpicano nei boschi sotto il Monte Amiata, a passaggi nelle stradine di acciottolato dei centri storici di Pienza, Montalcino, Campiglia, Vivo d’Orcia, San Quirico e naturalmente Castiglione d’Orcia, a sterrati che si intrufolano tra i pregiati vigneti da cui si produce il rinomato Brunello di Montalcino. Un percorso intelligente, ad ampio respiro, creato per stupire con i suoi panorami e i suoi colori, ideato per riscoprire la cultura italiana, laddove è nata.
Abbiamo ripercorso alcuni tratti focali della tracciatura della 100 km soffermandoci nei punti salienti come le cittadine e le pievi che vengono toccate dalla gara. L’impatto che si prova attraversando i centri di Bagno Vignoni con la sua enorme “piscina” circondata dal borgo medievale e le terme romane o la struttura stessa di Pienza, la città ideale voluta e progettata dal papa Pio II, è come di essere stati proiettati in altre epoche in cui l’armonia con la natura si sposava perfettamente con il modus vivendi.
L’andare a piedi su queste strade, qui passano la Cassia, la Romea e la Via Francigena, era il quotidiano dei viandanti e dei pellegrini che si cibavano dei frutti di queste ricche campagne e trovavano rifugio all’interno delle mura di questi splendidi centri abitati.
Una tradizione di ospitalità e armonia che si perpetua nella vocazione che l’intera Val d’Orcia propone oggi e continuerà a fare nel futuro con i suoi pregiati prodotti della terra, la sua cucina e un “sistema” di accoglienza basato su B&B, agriturismi e centri benessere tutti votati a integrare il visitatore, anche se per un breve periodo, con la bellezza di questo luogo giustamente eletto dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”.

Soul Running dà appuntamento a tutti i followers per l’alba del 23 aprile allo start di Castiglione d’Orcia per scoprire insieme questo autentico paradiso.

Podere Forte
Agricola Forte S.S. Località Petrucci
53023 Castiglione D’Orcia (SI) Italia
Telefono 0577.8885100 – Fax 0577.888721
www.podereforte.compodereforte@podereforte.com

Podere Forte è una azienda agricola che, in Italia, non ha paragoni. Antica e moderna. Tradizionale e futuribile. Governata secondo criteri scientifici e biodinamici. Nata dall’idea del patron Pasquale Forte nel 1997 inseguendo un idea semplice «coltivare come 2000 anni fa essendo 200 anni avanti».
Si estende su una superficie di 168 ettari nel comune di Castiglione d’Orcia, di cui 15 vitati, 8,5 pronti all’impianto di nuovi vigneti, 23 di oliveti, 70 boschivi ed i restanti suddivisi fra pascoli, allevamenti e giardini. Altri 110 ettari di seminativo sono situati nel comune di S. Quirico d’Orcia.
Nei suoi 278 ettari complessivi si producono vini, olio extravergine di oliva, miele e frumento. A completamento della biodiversità, il Podere ha introdotto l’allevamento di cinte senesi (suino tipico della Toscana), vacche chianine, pecore di razza Suffolk, oltre a varie specie di animali da cortile, tutte nutrite con foraggio e semi di origine biodinamica.

Ha ottenuto nel 2008 la certificazione biologica e nel 2011 potrà esibire anche la certificazione biodinamica che si traduce anche nel divieto assoluto di utilizzo di prodotti di sintesi nella gestione della vite. Anche il microclima contribuisce a creare il carattere dei vini del Podere. Le vigne, situate ad un’altitudine che varia tra i 350 e i 521 metri sul livello del mare con esposizioni principalmente a sud-est e sud-ovest, godono di una ventilazione costante e della protezione del Monte Amiata.

Grazie al progetto “Rocca d’Orcia da vivere” il Podere Forte si inserisce direttamente nel tessuto vitale e culturale del territorio tramite i locali Osteria PERILLÀ, raffinato ristorante, lo SPAZIO SE, luogo espositivo dedicato a mostre, convegni, lezioni con autori di fama internazionale e artisti dei campi più disparati e l’Emporio RIAMÀ, un negozio che offre una vasta gamma di prodotti gastronomici unici e i vini del podere. Per le stesse finalità è nata la collaborazione tra l’azienda e gli organizzatori della Tuscany Crossing.

indimenticabili al palato e… alla mente
i suoi vini:
PETRUCCI Orcia D.O.C.
Biologico e Biodinamico;
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GUARDIAVIGNA
Toscana I.G.T. Biologico e Biodinamico;
––––
PETRUCCINO Orcia D.O.C.

Autore Andrea Valsecchi