Le unicità della montagna pistoiese…

Gli Appennini si sa, sono delle montagne strane, insolite, ben diverse dalle Alpi, eppure con un loro fascino davvero inaspettato. Doganaccia è uno di questi posti, inoltrato nella montagna pistoiese, su a 1457 metri di altitudine, in una zona in cui il meteo è molto cangiante. In un’insolita giornata di giugno siamo lì per lavoro, con l’intento di esplorarne le bellezze ed unicità e scoprire tutto ciò che questo territorio ha da offrire agli amanti dell’outdoor; tuttavia, arrivati all’appuntamento, ci ritroviamo circondati dalla nebbia , con visibilità ridotta.


Marco, la nostra guida sul territorio e proprietario dell’impianto di funivia Doganaccia 2000 (con collegamenti diretti a Cutigliano), ci suggerisce molto tranquillamente di aspettare qualche minuto e ci invita dentro per raccontarci qualcosa su questo luogo.
Doganaccia (in origine Dogana) fu creata dal Granduca di Toscana Ferdinando III nel 1793, come suggerisce il nome, era una Dogana, un passaggio sull’antica via che portava alla Pianura Padana; durò soltanto sessant’anni, a causa delle difficili condizioni climatiche. Nel 1959 fu creato il comprensorio Doganaccia 2000 che oggi offre tantissime possibilità di intrattenimento per chi vuole vivere queste montagne all’insegna dell’outdoor: trekking, trail running, mountain bike, e-bike, parco avventura, bob su rotaia e anche (ovviamente) impianti sciistici per gli sport invernali.
Totalmente presi dai racconti, non ci accorgiamo che fuori il meteo è cambiato: un po’ di vento ha spazzato via la nebbia e le condizioni ora sono decisamente migliorate, così saliamo sulle mountain bike elettriche (che si possono comodamente affittare presso la sede della Doganaccia 2000) e partiamo sul sentiero 6 del CAI diretti al passo Croce Arcana – piccola curiosità: siamo a ridosso del confine tra Toscana ed Emilia Romagna e per avere una situazione assolutamente chiara e semplice, qui i sentieri del CAI sono suddivisi in numeri pari per la Toscana e numeri dispari per l’Emilia Romagna.
l nostro percorso non è lungo, e le e-bike ci permettono di salire con gran facilità e anche divertirci, ma soprattutto di rimanere sorpresi per il paesaggio che ci troviamo davanti: dopo i 1600m sembra di essere sulle Alpi! La vegetazione è bassa, verde e rigogliosa, ma non ci sono alberi o arbusti, e intorno a noi si scorgono le varie vette dei monti circostanti, alternandosi in una morbida danza di saliscendi e chiaroscuri, senza mai fare delle impennate estreme o insormontabili, ma dando sempre la chiara e netta impressione che effettivamente si vada parecchio in alto. Sorprendente!
Arrivati agilmente alla Croce Arcana, osserviamo il monumento ai caduti e Marco ci racconta che questo è il passo più alto della Romea Strata: un sistema di vie e sentieri che dall’Europa centro-orientale conducevano i pellegrini a Roma, percorrendo 1302 km nel territorio italiano.
Da qui, si ritorna a Doganaccia in soli 4 km di sentieri circa, tutto in discesa, e dopo una necessaria pausa pranzo, ripartiamo sempre da lì (Doganaccia 2000 è un punto nevralgico da cui partono tanti percorsi di svariate lunghezze e difficoltà), divisi in un giro di trekking e uno di trail, diretti al Lago Scaffaiolo, una località molto frequentata dai turisti – e per degli ottimi motivi: un comodo trekking non impegnativo di circa 6 km che porta ad ammirare ancora tante delle vette circostanti, immersi in un paesaggio sempre più dall’aspetto alpino, con ancora altri sentieri che dal lago si snodano in tante altre direzioni, andando verso le vette del Cimoncino, Cupolino (la seconda croce che abbiamo raggiunto, situata poco sopra al lago), la Grande Escursione Appenninica, il Colle Acqua Marcia (antico luogo di scambio in cui si trovavano e trovano tuttora resti di strumenti rupestri e conchiglie dell’età della pietra) e tanto altro. Inoltre, il Lago Scaffaiolo era conosciuto già al tempo degli Etruschi e dei Romani, e il primo cenno storico scritto è del Boccaccio, il quale in un’escursione da Firenze si ritrovò lì al lago:

«Lago piccolo è nell’Appennino, il qual tra la region di Pistoia e Modona s’innalza, e più per miracolo, che per la copia dell’acque memorabile. Perocché (come danno testimonianza tutti gli abitatori) se alcuno da per sé, over per sorte sarà che getti una pietra, o altra in quello che l’acque mova, subitamente l’aere s’astrigne in nebbie, e nasce di venti tanta fierezza, che le querce fortissime, e li vecchi faggi vicini, o si spezzano, o si sbarban dalle radici. Che potrò dir io degli animali, se alcuni ce ne sono, se gli alberi si rompono? E così la tempesta tutto dì a tutti nemichevole alcuna volte persevera».

Queste vette sono un vero e proprio osservatorio naturale, infatti dal monte Spigolino è possibile vederei 4/10 d’Italia: a nord l’arco alpino, a ovest il Tirreno e l’Elba, a est l’Adriatico e a sud il monte Amiata e i due monti Vettore e Terminillo.
Purtroppo la nostra giornata è finita qui e non abbiamo potuto ammirare tutto quello che c’è in zona, ma un ideale weekend di fine estate sarebbe perfetto per godersi al meglio tutto questo territorio, che è comodamente raggiungibile e collegato a città d’arte come Lucca (50 min), Pistoia (40 min), Firenze (1 ora), Pisa (1 ora) e la Versilia (Viareggio, 1 ora e 1/2).
Una terra da scoprire, in chiave outdoor!

Tutte le attività da praticare a Doganaccia:

Trekking e trail running: a breve verrà lanciata un’app con tutti i percorsi tracciati e differenziati per trail, trekking, mountain bike e downhill.
Tutti i percorsi sono segnalati dal CAI (ricordando sentieri a numerazione pari in Toscana e numerazione dispari in Emilia Romagna) e con altre segnalazioni fatte dalle associazioni locali. Ci sono tanti percorsi ad anello disponibili, di varie lunghezze e difficoltà, dai 7 ai 20 km, molti dei quali hanno punti acqua.

Mountain bike, downhill ed e-bike: sono tutte noleggiabili presso la sede di Doganaccia 2000 oppure Villa Basilewsky, hotel situato a Cutigliano. Si possono effettuare tour guidati, è attivo un servizio assistenza telefonico, ritiro bici e ricarica bici elettriche in tutti i rifugi dislocati sul territorio (tranne che al rifugio Le Malghe).

Escursioni a cavallo: sono disponibili, ma i percorsi non sono facili, quindi è sempre necessario contattare una guida e accordarsi. www.doganaccia2000.it

Parco avventura e Bob su rotaia: prezzi, orari e prenotazioni disponibili sul sito www.doganaccia2000.it
Tel. e Fax 0573629391
info@doganaccia2000.it

Dove dormire:
– Hotel Villa Basilewsky (Cutigliano)
www.anticadimoravillabasilewsky.it

– Rifugio La Bicocca (Doganaccia)
www.doganaccia2000.it/doganaccia-cutigliano/ospitalita

– Agriturismo Il Fosso (Doganaccia)
www.facebook.com/MELO-Agriturismo-Il-Fosso–241918879167178

– Agriturismo Le Roncacce (Melo)
www.leroncacce.it

– Agriturismo I Taufi (Melo)
www.itaufi.it

Dove mangiare:
(in tutte le strutture sopracitate è disponibile il servizio ristorante)

– Il Viandante
– Rifugio Croce Arcana (solo panini/bar, non servizio ristorante)