CAMPO DEI FIORI

Siamo andati a conoscere i segreti del Trail Campo dei Fiori correndo l’edizione zero e chiacchierando con l’organizzatore, Giorgio Triacca.

È il 10 Aprile, io e Andrea partiamo (non stiamo andando chissà dove, è dietro l’angolo, ma fa sempre figo dire che si parte verso un luogo) alla volta del lago di Varese. Dovremo documentare, vivere e raccontare l’edizione zero del Trail Campo dei Fiori, che si terrà il 1° Ottobre 2016.
Saranno due le gare, che si snodano intorno all’omonimo Parco Regionale: FoLaGa 18 km, 900 m D+ e Eolo CFT 41 km, 2.100 m D+.
L’atmosfera è magica sul lago, con le prime luci del mattino e il sole caldo che non scotta ancora tanto, ma già soltanto vederlo ti fa sorridere. Il lago è una vera palestra, attrezzata al

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meglio, dove ci si allenano atleti di canottaggio provenienti da tutto il mondo (Canada, Australia, solo per citarne un paio).
Dovunque ti giri vedi montagne, e hai voglia di salire, andare su per arrivare in cima e poi fermarti a contemplare il panorama.
Le cosa che hanno colpito di più, dal primo all’ultimo istante, sono state le persone, la loro allegria e il loro calore, ma ancora di più la loro voglia. Voglia di fare, di correre, di esserci soprattutto. Voglia di vivere, vivere di corsa, e voglia di lanciarsi su per le montagne, “a molla”. Ma anche voglia di partecipare in tutti i modi possibili per creare questo evento; perché non tutti corrono, ma tutti si prodigano per fare qualcosa, persino i bimbi che, magari vedendolo come un gioco o magari realmente capaci di percepire fino in fondo quello che stavano facendo, hanno fatto da volontari al ristoro finale, imburrando le fette di pane o spalmandoci la marmellata, o anche versando il tè caldo. Insomma, la voglia che parte dai più piccoli. È già un grandissimo inizio. E poi anche la voglia di creare, di pianificare e realizzare. Voglia di far conoscere questa terra e voglia di ingrandire il progetto. Perché pensare in grande è fondamentale.
Dopo la partenza, al primo ristoro, i corridori (e non solo loro) hanno rischiato di “piantarsi”. Nel senso che hanno trovato ad accoglierli una varietà di prodotti biologici, crostate e marmellate realizzate con farine naturali, di una bontà indescrivibile. Ovviamente sono dovute intervenire le forze dell’ordine per ristabilire lo stesso e farli ripartire da lì.
Il passaggio dal Sacro Monte, con le cappelle dedicate ai misteri del Rosario è molto caratteristico e allo stesso tempo innovativo, perché fatto di corsa, quando lì di solito si cammina raccolti in preghiera.
Ma laddove le belle parole non fossero sufficienti a convincere, intervengono in soccorso i numeri: 1.000 litri di birra all’arrivo.
E ho detto tutto. Ci vediamo ad ottobre!

L’intervista a…
Giorgio Triacca
È la gara di casa. Che effetto ti fa organizzarla? Quanta motivazione in più ti dà?
Lo stesso effetto che provo quando invito per la prima volta qualcuno a cena a casa mia, sono felice ed emozionato nel cercare di far stare bene il mio ospite; provo la stessa emozione moltiplicata per il numero di atleti che, incuriositi dalle nostre zone e dalle nostre promesse, vorranno venire!
Sono felice di far conoscere i posti dove vivo e dove mi alleno.

Da cosa è nata l’idea di organizzarla?
Sono anni che faccio del trail, è il mio modo di fare sport. L’idea di organizzarne uno mi frullava per la testa da tempo ma “saggiamente” non le ho mai dato forma concreta. Poi l’incontro con la ASD Atletica Gavirate e il suo gruppo Amatori, oltre all’amicizia con Andrea Macchi (nostro atleta di punta, primo italiano alla UTMB 2015 e 2 settimane dopo 16° al Tor Des Géants) e con Luca Spada, trail runner, Amministratore Delegato e Presidente di EOLO spa (nostro Main sponsor), ha fatto sì che l’idea si concretizzasse in poco tempo.

Quale obiettivo hai in termini numerici per questa prima edizione?
Abbiamo messo un tetto di cinquecento iscritti per questioni organizzative. Personalmente sarei più che felice se partecipassero così tanti atleti alla prima edizione.
Ha/ci vedi le potenzialità perché diventi importante a livello nazionale?
Certamente sì! Il Campo dei Fiori Trail ha tutte le carte in regola per diventare un evento internazionale: ci crediamo noi e ci credono anche EOLO e Vibram. Montagne, laghi e clima mediterraneo sono a mio avviso ingredienti appetibili per attirare l’attenzione oltralpe,.mentre chilometri e dislivello possono essere modulati a piacimento senza far mancare mai panorami mozzafiato e tracciati tecnici.

Il territorio varesino non è mai stato promosso con queste attività. Potrebbe essere un inizio? quali sarebbero i prossimi step?
Non nascondo che le nostre ambizioni sono grandi per il territorio e che l’intento è anche quello di promuovere il turismo attraverso il Trail stesso. A tal proposito Eolo Campo dei Fiori Trail rientra nel programma della Sport Commision Provincia diVarese come evento “pilota” per tale promozione.
Il progetto prevede:
-ottobre 2016 – 41km e 19km
-autunno 2017 – 60km, 25km
-autunno 2018 – 95km, 50km, 25km
-anno 2019… SORPRESA!

L’edizione zero ha dato un’ottima impressione. Come sei riuscito a trovare tutto questo sostegno/questi volontari?
Mi viene da dire grazie alla passione infusa. Organizzare un Trail come questo è molto impegnativo: tutto il mio tempo libero, da mesi, lo sto dedicando a questo progetto. Oltre all’Atletica Gavirate abbiamo coinvolto diversi enti della provincia (CAI Varese, CAI Gavirate, SCI Nordico Varese, Ente Parco Campo dei Fiori, oltre ai volontari disponibili a darci una mano).

Qual è l’aspetto più difficile che hai incontrato finora? Quale quello che pensi di incontrare?
Ci sono tante decisioni da prendere e non sempre si riesce ad accontentare tutti, ma poi davanti a una birra tutto si risolve.
La preoccupazione maggiore è sicuramente rivolta alla sicurezza degli atleti e a tal proposito stiamo investendo risorse economiche, tempo e risorse umane per garantire sicurezza e garantirci la tranquillità..

L’aspetto più bello e unico che ha il trail CDF?
Panorami unici come la catena del Monte Rosa e i suoi ghiacciai sempre in vista , 30 km in linea d’aria, l’infinito verde delle prealpi e il blu dei laghi, un terzo tempo con più di 1000 litri di birra, un ricco pasta party, un mini trail per ragazzi, DJ Master Max… Continuo?

Autore Max Russo

SOUL ADVICE

Come arrivare:
www.campodeifioritrail.it/come-arrivare/

Dove dorimire:
www.campodeifioritrail.it/alloggi-e-ospitalita/

Indirizzi utili sul web
link del sito della gara www.campodeifioritrail.it/
Sport Commission Varese www.varesesportcommission.it/
Ente Parco Campo dei Fiori www.parcocampodeifiori.it/