Dolomiten. Il nome già dice tutto. La location è assicurata, dal successo e dalla qualità quasi scontati. Eppure, qualcosa di diverso l’abbiamo trovato… Siamo alla sesta tappa della The Running Clinic, ormai rodati e abili nell’organizzarci, nel far partire quel meccanismo apprezzato da tanti e anche ricercato dai più fedeli. Ma qui ci troviamo di fronte a una situazione nuova, insolita. La gente non ci conosce, la maggior parte di loro parla tedesco, una difficoltà quasi insormontabile per noi. Eppure… Eppure sono diversi i runner che si fermano a curiosare, ad osservare, a cercare di capire cosa facciamo… finché lo afferrano, ed è allora che scatta il “pam!”. “Wow, fate provare i prodotti? Bello, è un’idea ottima!”
Ed è così che ritroviamo il nostro ambiente solito, quello fatto di gente curiosa, gente che apprezza. Ma anche gente che vuole correre. E quando inizia la gara, ci si rende conto dell’unicità di questo posto, del suo valore aggiunto: l’organizzazione. Tutto perfetto, impeccabile. Così come la città e le montagne che ospitano la gara e i corridori.

Depeche Mode - Personal Jesus

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Depeche Mode ~ Personal Jesus

Tutte perfette, senza una sbavatura, dolci se devono essere dolci, cattive e dure se devono darti lo strappo e farti fare i 500 di dislivello in un soffio, loro sono così, impeccabili. E così è questa gara, precisa ed impeccabile. 500 partecipanti, una formula insolita – quella della staffetta 4×4 e 2×2 – e una giornata delle più insolite, di quelle che partono belle, diventano incerte e culminano in un’invasione di nebbia e freddo pressante, che ti arriva nelle ossa, mentre sei su in cima, proprio davanti all’arrivo. E mentre ti disperi per il freddo – perché hai stupidamente pensato che fosse una qualunque giornata estiva – ti guardi intorno, tra quelle poche sagome che riesci a intravedere nel fitto biancume, e ti rendi conto che nonostante tutto, lì davanti sta filando tutto liscio. Senza una sbavatura, senza titubanze, senza un tremore. I concorrenti arrivano, vengono accolti e incoraggiati, il servizio mensa sforna piatti senza la minima esitazione, il servizio navetta viaggia come il miglior Caronte sulle stradine di solito chiuse al traffico. Tutto fila liscio. Questa è l’arma della Brixen Dolomiten Marathon. Un consiglio: da provare!