Inviati d’eccezione all’Alpago Trail 2016. Costantemente “in love” e in competizione… ma non tra loro!! Sono La Ceci e Zack!! La coppia di Soul Runners che abbiamo “spedito” a far man bassa di emozioni ad Alpago.

Il mio racconto (Simone)
Al nostro arrivo a Farra d’Alpago, sabato 4 giugno, si respira ancora il clima festoso del recente passaggio del Giro d’Italia. Case addobbate e biciclette rosa un po’ ovunque. Il posto è da cartolina: lago, colline verdeggianti appena dietro le prime alpi Dolomitiche. Tutti gli elementi sono al loro posto per una grande giornata di trail running. Il giorno precedente una gara vorrei che si velocizzasse tutto fino al momento in cui spengo la luce nella stanza d’albergo. Del tipo, cena alle 7, nanna alle 9 mezza, sveglia alle 4, colazione e via! Poi il tempo può anche rallentare per farmi godere le emozioni complete che solo uno start mi sa dare! Ad Alpago il percorso si rivelerà molto vario.

Frankie goes to Hollywood - The power of love

Musica consigliata per la lettura di questo articolo
Frankie Goes To Hollywood ~ The Power Of Love

Una prima parte nel bosco sino a raggiungere gli alpeggi, traversi rocciosi, nevai, tratti con roccette in discesa e lunghi corridoi di pini da correre a tutto gas! Sono davvero pochi i momenti monotoni e su una gara di 60km si apprezza ancora di più. Insomma, come mi prometto sempre dopo una competizone corsa troppo veloce per godersi le sfumature e i dettagli del paesaggio, qui devo tornarci con più calma, in compagnia di una macchina fotografica! La Val Salatis in particolare mi è parsa selvaggia ed unica. Perfetta per me… e non solo!

Il suo racconto (Cecilia)
Puos d’Alpago eccoci qua… un laghetto bellissimo in cui specchiarsi e dietro, sullo sfondo, il gonfiabile della partenza, sempre lì che mi osservi, che catturi tutti i miei dubbi, le mie paure. Terza tappa del Salomon Trail Tour. Circondati da uno scenario mozzafiato, le Prealpi… cosa ci aspetta domani? Temporali probabili, speriamo pochi e deboli, qualche nevaio impegnativo e tanta voglia di catturare ogni singola emozione, chilometro per chilometro e farla mia per sempre.
Pronti, partenza, via! Cuore a mille, forse stavolta più che per l’emozione è per il ritmo a cui siam partiti. Siamo forse a una 5 km su asfalto? A rispondermi subito ci pensa la prima salita, lunga e impensabile senza bastoncini. Come sempre non mancano i miei azzardi in gara, chi li ha mai usati i bastoncini? Molto male, mi dico, ma non faccio in tempo a finire che arriva la neve e con lei i dolori… più che spingermi ora finiscono per sostenermi in un terreno certamente bello ma ostile per me… sono proprio un cinghialotto da fango! Beh almeno qua si cade sul morbido e tra una risata e qualche cavolata sparata qua e là, arrivo in coppia ad un ragazzo simpaticissimo in cima al rifugio Semenza.
Un attimo per riprendere fiato e poi via giù per la discesa, lunga e bella scivolosa, di quelle che piacciono a me, quelle in cui, come dice il babbo, “mi sorpassano anche le mucche”, ma cosa importa, quarta, quinta… stavolta mi godo il paesaggio, il cielo che cambia colore, i nuvoloni che si avvicinano… il meteo che ci azzecca!!! Temporale!!! Mi farà simpaticamente compagnia fino al ristoro del km 52. Vedo poco, anzi quasi nulla, ma ciò che mi accompagna sono i profumi dei legni, il rumore delle mucche in lontananza. Sì. È già da un po’ che sono sola. Arrivo all’ultimo ristoro, mi cambio. Abiti caldi e asciutti che fanno la differenza. Affronto l’ultima discesa e un attimo dopo eccomi qua, senza nemmeno accorgermene, mi trovo sotto al tendone delle premiazioni, incredibile! È volato via così. Veloce. Come un temporale primaverile. Gioia, medaglia, mazzo di rose, calore, amicizia, amore. Per me è andata strabene così, una domenica speciale, una domenica tutta per me. Perché il trail è proprio questo: la scoperta dei luoghi dell’anima, quei posti in cui le batterie fanno davvero il pieno!

Autore Simone Zaccone e Cecilia Polci