Cronaca di un viaggio trail turistico nell‘estremo Nord del nostro continente.

È una storia diversa questa. È più di una Soul Experience, non che io voglia sminuirle, ma qua si tratta di partire alla scoperta di un territorio talmente vasto che si rischia di non essere concreti, di perdersi già solo guardando la cartina. La cartina del nord Europa, delle immense regioni dei Fiordi in Norvegia, “Fjordaland”, sperdute, a tratti selvagge. Sempre affascinati. Si estendono da Bergen, nord ovest della Norvegia, ad Alesund situata 400 km più a nord.

The Soul Norway Crew

Grazie ai preziosi consigli di “Visit Norway”, l’ente di promozione turistica norvegese, il Soul Team ha avuto l’occasione unica di scoprire una Norvegia inedita by run e soprattutto di incontrare sul proprio cammino persone la cui gentilezza e disponibilità ha superato le più rosee aspettative.

BERGEN

Ci accoglie un cielo brillante e ventoso ed una temperatura più calda di quanto sospettassimo. La prima cosa che si percepisce è quanto la natura qui si completi alla perfezione con l’urbanistica di una cittadina moderna ed accogliente!

La voglia di far girare le gambe è davvero forte, così ci fiondiamo fuori dall’hotel situato in pieno centro. Pochi isolati di corsa e già stiamo salendo sui vialetti di un parco che conduce al Monte Floyen, 350 metri sopra le case del centro storico. Siamo circondati da runner e walker. E’ domenica e tutti corrono o passeggiano. Il sorriso è una costante sul volto di giovani atleti, famiglie ed anziani.

Seguiamo una traccia stabilita e decidiamo di percorrere l’anello che dal Floyen porta al monte Rundemanen e ridiscende in città. Un percorso “corto” di circa 15 km con un dislivello positivo di 650 mt perfettamente segnalato e tutto su strade bianche che, scopriamo, in inverno diventano le piste da fondo illuminate!

VIK e BALESTRAND

Le strade, bellissime e pulite, ti conducono attraverso mondi fatti da vallate senza tempo e fiordi incantati. Luoghi dove vorresti fermarti si susseguono e alla fine il viaggio diventa, come volevamo, vera esplorazione. Succede sull’altipiano dei monti Vikafjellet, trovi uno sterrato sulla tua sinistra e vai, ti fermi solo perchè a bordo ci sono dei runner che vogliono correre. Parcheggi in una valle lussureggiante e inizi a correre su distese di muschio verde, senza cespugli solo rocce, morbido muschio e piccoli corsi d’acqua. Si corre, nel nulla. Unico rumore di fondo lo scatto della Nikon di Mirko che blocca ricordi e li trasforma in file. Ripartiamo nel primo pomeriggio, scendiamo al fiordo e in ferry sbarchiamo in un luogo incantato: Balestrand dove alloggiamo in uno dei più caratteristici hotel di questa zona, lo storico Hotel Kviknes che è il vanto e la ragione di vita di Sigurd Kviknes, erede del fondatore che lo inaugurò nel 1890.

JOSTEDAL

Lungo trasferimento fino a Jostedal, piccola località agricola vocata agli sport outdoor dove si può praticare rafting su un fiume dalle acque color smeraldo ed escursioni sul vastissimo ghiacciaio Jostedalsbreen. Dopo un giro esplorativo nelle valli adiacenti troviamo ciò che cercavamo, un sentiero isolato con un cartello in legno: Fabergstolsbreen! Il “nostro” ghiacciaio è li davanti a noi, a pochi km in fondo ad una valle solcata dal torrente impetuoso che si sprigiona dalle viscere dei ghiacci. Le ore che trascorrono sono per tutti indimenticabili. Corriamo sul sentiero avvicinandoci sempre di più a ciò che a tratti pare un mostro proteso verso di noi e a tratti un miraggio. Il sole limpidissimo scende in fronte a noi creando delle trasparenze blu e azzurre nel ghiaccio e riflessi abbacinanti sull’immensa piattaforma di pietra liscia che si è formata nella metà della valle più esposta alla luce. Sembra un pontile di marmo su cui passeggiare al tramonto a pochi centimetri da un enorme transatlantico bianco li attraccato, immobile ma vivo. Il rumore delle acque che sgorgano dal suo interno è a tratti assordante. Procedendo sulle lastre di granito rosa e nero perfettamente levigato dalla pressione millenaria del ghiaccio, il rumore sparisce e rimane quello del vento che si genera nella gola. Uno spettacolo difficile da descrivere, siamo inebriati ed eccitati e siamo “solo” ad 800 metri di quota.

GEIRANGER

Passiamo da luoghi dove gli spazi sembrano infiniti come sui Monti Sognefiellet, dove una striscia di asfalto taglia dritta per chilometri un paesaggio quasi vulcanico, solo rocce ricoperte dai licheni verde rame e lingue di ghiaccio adagiate stancamente su montagne lisce dalle rocce nere. Un tempo il ghiaccio ricopriva tutto ciò che noi adesso vediamo ed il suolo è rimasto modellato in maniera morbida, le valli quando si aprono hanno un disegno perfetto ad U, la pressione e la forza dell’acqua gelata ha vinto le stratificazioni lisciandole in immense lastre di roccia, le praterie di muschio morbidissimo colorano uniformemente i pendii, abeti e alberi proliferano solo vicino al mare incorniciando le rive dei fiordi.

ØRSTA

Ci svegliamo e piove a dirotto, anche la temperatura oggi è molto rigida, peccato perchè ci incontriamo con il quinto della comitiva, un signor atleta che risponde al nome di Christian Stokkevag, fondista e appassionato di trail running, nostra guida nella zona di Alesund. Salta il primo percorso che aveva preparato per noi causa nebbia ma troviamo un’alternativa e dopo aver preso alloggio ad Ørsta ci porta a fare una sgambata di 15 km sul sentiero della magnifica valle Romedal.

VARTDAL

Il mattino seguente il sole splende e l’amico “Vichingo” ci preleva dall’hotel a Ørsta, pochi minuti e lo seguiamo su uno splendido single track che parte dalle sponde del fiordo si inerpica in un boschetto e percorre per circa 20 km una valle aperta e contornata da pareti di roccia nera imponenti. Un posto perfetto per far andare le gambe su un sentiero a tratti tecnico e spettacolare. Dopo 10 km la vallata degrada su cinque lunghe terrazze, punteggiate da piccoli specchi d’acqua sulle quali i norvegesi hanno sparpagliato una serie di “cabin”. Sono le loro “baite”, rosse o nere in legno con gli infissi bianchi che ora sono diventate case di vacanza.

Un territorio elegante e con una qualità della vita altissima. Organizzato perfettamente per esaudire le esigenze di ogni tipo di sportivo, dallo sci in inverno all’outdoor e agli sport acquatici in primavera estate.

Se ami l’outdoor amerai la Norvegia. Amerai correre sui suoi sentieri. Amerai tornare a casa, guardare la cartina per rivedere i luoghi da dove sei passato e scoprire che quello che hai visto è solo una piccola porzione del territorio norvegese. Sarai pronto, quindi, a ripartire.

Comanda la Natura!

SOUL ADVICES

per info generali contattare Visit Norway: www.visitnorway.com/it

per la zona dei Fiordi: www.fjordnorway.com

per la città di Bergen: www.visitbergen.com

per la zona di Alesund: www.visitalesund.com

per organizzaizone tour trail running: www.uteguiden.com

Hotel consigliati dal Soul Team: Bergen, Hotel Scandic Ornen – Balestrand, Viknes Hotel (nella foto) – Jostedal, Jostedal Hotell – Geiranger, Hotell Geiranger – Orsta, Hotell Ivar Aasen – Alesund, Quality Hotel Waterfront. Per un soggiorno o una cena romantici, da visitare assolutamente l’Hotel Union di Oye (Orsta), antico padiglione di caccia dei re di Norvegia.